Noah, 20 turni di stop per un integratore vietato. Fenomeno Booker: 70 punti!

booker noah 20 turni di stop per Joakim Noah. La notizia scuote l’ambiente di New York e tutto il mondo dell’NBA. Al pivot francese è stata comminata questa lunga squalifica per colpa di un integratore proibito, denominato LGD-4033.

Tuttavia, stando a quanto riferito anche dai media USA, ci sarebbe una motivazione dietro la violazione commessa dal pivot dei Knicks, che non avrebbe assunto l’integratore come ‘doping’. Sta di fatto che su Noah si è abbattuta una tegola che va a sommarsi ad una stagione tutt’altro che esaltante, con molte difficoltà emerse fin dal suo ritorno nella Grande Mela, la sua città.

Noah, infatti, non gioca dal 4 febbraio scorso e ha subito un’artroscopia al ginocchio sinistro il 27 febbraio. Con questa squalifica, il pivot francese non ha più possibilità di tornare in campo: salterà le ultime 10 partite di questa stagione e le prime 10 della prossima. Una sanzione che poteva essere evitata con un pò più di attenzione. L’integratore, dalla prossima estate, verrà estromesso dalla lista vietata grazie alla stipula di un nuovo accordo: ma ormai per Noah è troppo tardi, e gli toccherà comunque star fermo 20 turni.

Intanto in NBA c’è anche il basket giocato, dove Golden State conferma nuovamente tutta la sua forza sbaragliando Sacramento (114-100) e ottenendo così la sesta vittoria consecutiva. Dopo un inizio tutto di marca Kings, i gialloblu di coach Kerr trovano le giuste contromisure e passano a comandare le operazioni. Sacramento resta ancora in partita all’intervallo (-7) ma nella ripresa i Warriors dilagano, grazie soprattutto a Steph Curry (27 punti e 12 assist) e al sempre prezioso Green (23).

Ma l’uomo del giorno è senza ombra di dubbio Devin Booker. A soli 20 anni, la guardia dei Phoenix Suns ha infilato 70 punti nella gara contro Boston: non solo è la decima miglior prestazione della storia della Lega, ma Booker diventa così il più giovane di sempre (20 anni) a segnare più di 60 punti in una gara. I Suns escono comunque sconfitti 130-120 dal TD Garden di Boston, ma possono godersi il loro baby fenomeno.

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