Nominati i tre migliori quintetti: Harden all’unanimità, Curry e Durant in ‘seconda fascia’

quintetti harden Anche per quest’anno sono stati nominati i migliori 3 quintetti dell’NBA. Nel quintetto “più forte” ci sono giocatori ‘scontati’, ma anche defezioni importanti.

La cosa che salta di più all’occhio è l’assenza di un rappresentante dei Warriors nel quintetto numero uno. Undicesima presenza consecutiva per LeBron James: eguagliato il record di due leggende come Kobe Bryant e Karl Malone. Ma non è il fenomeno di Cleveland il giocatore votato all’unanimità: quest’onore è toccato invece a James Harden, che può prendersi una legittima soddisfazione dopo aver incassato la delusione dell’eliminazione dai playoff per mano dei San Antonio Spurs.

Non poteva non far parte del primo quintetto Russell Westbrook: la sua stagione è stata semplicemente straordinaria, nonostante Oklahoma abbia dovuto abbandonare quasi subito la lotteria dei playoff. Il suo record di triple doppie in una sola stagione – battuto un monumento come Oscar Robertson – è infatti qualcosa di difficilmente replicabile.

Chiudono il quintetto “numero uno” Kawhi Leonard e Anthony Davis. Nel secondo quintetto troviamo finalmente traccia di Golden State: Steph Curry e Kevin Durant guidano il resto del gruppo, composto anche da Isaiah Thomas e Giannis Antetokounmpo, entrambi grandi protagonisti in questa stagione. Il quinto elemento è il francese Rudy Gobert, una rivelazione, capace con i suoi Jazz di superare nel primo turno dei playoff un avversario di grande qualità come i Los Angeles Clippers di Paul e Griffin.

Questi quintetti, in virtù delle regole del nuovo contratto collettivo, possono far scattare rinnovi per 200 milioni di dollari complessivi. Chiaramente bisogna che vengano rispettati alcuni requisiti, ovvero l’inserimento in uno dei tre quintetti (o la nomina di MVP o di miglior difensore) l’anno prima dell’estensione contrattuale. Non solo: è necessario, inoltre, che il contratto entri in vigore almeno nell’ottavo o nel nono anno NBA del giocatore: ciò garantisce lo status di Designated Veteran player. Il ricco rinnovo scatterà, ad esempio, per James Harden e John Wall, ma non per Gordon Hayward, che ha già annunciato l’uscita dal contratto con gli Utah Jazz, diventando free agent dal prossimo 1 luglio.

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