“Non si può più tacere”, l’appello di Michael Jordan contro il razzismo




razzismo Lo scorso 14 luglio, in occasione dei “2016 ESPYS” (i premi assegnati dalla ESPN), erano stati Carmelo Anthony, Chris Paul, Dwyane Wade e LeBron James a presentarsi insieme sul palco dell’evento per rivolgere un appello a tutti i loro colleghi, affinchè si impegnino sempre più nel sociale, in modo da vincere le discriminazioni e abbattere ogni forma di razzismo.

Stavolta è il turno di un altro grande campione. Anzi, del più grande: Michael Jordan. Il sei volte campione NBA ha rotto gli indugi e ha voluto scrivere una lettera aperta (pubblicata sul sito theundefetead.com) dove ha spiegato perché “la situazione in America è diventata intollerabile”. In un Paese sempre più lacerato dai conflitti interni e dalla tensione altissima tra poliziotti bianchi e afroamericani, Jordan ha deciso che “non si può più tacere”.

Sono profondamente triste e frustrato per la retorica che ci sta dividendo e le tensioni razziali che sembrano peggiorare – ha scritto Jordan – So che questo Paese è meglio di così, e non posso più stare in silenzio”.

Jordan ha perso il papà nel 1993 a causa di “un insensato atto di violenza nei confronti di un nero” (è stato assassinato mentre riposava nella sua vettura in autostrada, ndr): “Come americano orgoglioso di esserlo, padre che ha perso il proprio papà in un atto insensato di violenza, e come nero, sono stato profondamente colpito dalle morti di afroamericani per mano di agenti di polizia – prosegue Jordan – e ho provato rabbia per il codardo atto di odio compiuto da chi ha preso di mira e ucciso poliziotti. Sono in lutto insieme alle famiglie di chi ha perso i propri cari, e conosco il loro dolore”.

Per questo, come riportato da “Repubblica”, l’ex campione NBA ha deciso di devolvere due donazioni da 1 milione di dollari l’una a due associazioni: l’Institute for Community-Police Relations, che si occupa di far dialogare polizia e comunità afroamericane e l’altra al fondo di difesa legale del Naacp, Legal Defense Fund, una delle più importanti organizzazioni che si occupa di dare difesa legale gratuita ai neri.

“So bene che non bastano le donazioni a risolvere il problema – ha concluso Jordan – ma spero che aiutino due associazioni che stanno facendo un lavoro straordinario“.




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