Orgasmo Minnesota, ai playoff dopo 14 anni! Denver si arrende all’overtime (112-106)

minnesota denver




Minnesota ai playoff. Dopo una battaglia estenuante, durata per tutta la regular season e conclusasi in una gara thriller all’ultima giornata, i T’Wolves sono riusciti a centrare quell’obiettivo che mancava ormai da 14 anni. Al Target Center, gli uomini di Thibodeau hanno superato proprio la diretta avversaria per l’ottavo posto a Ovest: 112-106 (o.t.) ai Denver Nuggets, un successo che spinge Minnie al primo turno dove troverà gli Houston Rockets di coach D’Antoni.

Come in un film hollywoodiano, Minnesota è riuscita a spuntarla al supplementare. Denver veniva da sei vittorie consecutive e un morale alle stelle, ma la sua rimonta verso l’ottavo posto nella Western si è fermata proprio nel momento decisivo. I T’Wolves hanno condotto la gara per 3/4, fino a quando i Nuggets non hanno spinto sull’acceleratore e hanno ripreso i padroni di casa, grazie soprattutto ad uno strepitoso Jokic (35 punti e 10 rimbalzi). Sul 101-101 è proprio il serbo che potrebbe spedire Denver ai playoff, ma viene stoppato nell’ultimo possesso. Si va all’overtime.

Minnesota è tutt’altro che precisa e sceglie di affidarsi interamente a Butler (31 punti). Denver potrebbe approfittarne, ma fallisce i tiri che contano. Dall’altra parte, Butler e Wiggins piazzano i tiri liberi che fanno impazzire il pubblico di casa. A fine partita scoppia la festa al Target Center: i Lupi sono ai playoff dopo 14 anni.

Portland sigilla il terzo posto sconfiggendo Utah (102-93) e costringendo i Jazz ad accontentarsi del quinto posto nella Western. Man of the match il solito Damian Lillard, capace di mettere a referto 36 punti (e 10 assist, ndr). Utah si ferma dopo 5 W di fila: ai playoff si incrocerà con Oklahoma.

Philadelphia mantiene il terzo posto a Est. Vittoria nettissima quella dei Sixers, che schiantano Milwaukee al Wells Fargo Center: 130-95 per i padroni di casa. Ma la notizia più importante è la tripla doppia di Markelle Fultz (13+10+10), che è già nella storia: il play, infatti, è il primo teenager (19 anni e 317 giorni) nella storia dell’NBA a realizzare un “triple double”.

 




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi