Orgoglio Miami, Boston ko dopo 16 vittorie di fila. Westbrook devasta i Warriors

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Le notizie principali della giornata NBA sono due. La prima è che Boston si ferma dopo sedici vittorie consecutive, beffata nel finale sul parquet dei Miami Heat (104-98). Il team di coach Stevens interrompe la sua prorompente cavalcata proprio nel Giorno del Ringraziamento, sorpresa negli ultimi minuti da uno strepitoso Dion Waiters.

Dopo un primo tempo ‘soporifero’, i Celtics affrontano meglio la ripresa e soprattutto l’ultimo quarto, quando le ‘riserve di lusso’ Tatum, Brown e Rozier danno linfa vitale alla franchigia del Massacchusetts, che sente ormai avvicinarsi l’incredibile traguardo delle 17 vittorie di fila.

Ma forse è proprio la convinzione di avercela fatta anche stavolta senza nemmeno forzare troppo a far sì che gli ospiti subiscano un inaspettato rilassamento: Waiters capisce il momento e decide che è il caso di affondare. Prima due bombe da fuori che stordiscono la retroguardia di Boston, poi lo schiacciatone che vale il +7 ad una trentina di secondi dalla sirena. Nonostante Irving e Horford in campo per il rush finale, i Celtics restano a guardare e Miami (27 punti di Dragic, ndr) può così godersi l’ottavo successo stagionale e la grande soddisfazione di aver fermato un avversario che pareva lanciatissimo.

La seconda grande notizia arriva da Oklahoma, dove i Thunder strapazzano i Warriors 108-91. La differenza la fa Russell Westbrook: partita mostruosa dell’MVP, che sfiora la tripla doppia (34 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) e devasta la difesa di coach Kerr. Grazie al concreto supporto delle altre due stelle – Paul George mette a referto 20 punti e 11 rimbalzi, Carmelo Anthony 22 punti – OKC riesce a prevalere su Golden State, che perde un altro scontro diretto dopo i ko contro Houston e Boston. Nella brutta prova dei campioni in carica si salva solo Curry: 24 punti e 6 assist per lo “Splash Brother”.

Sesta vittoria consecutiva per Cleveland, che continua la sua ascesa: alla Quicken Loans Arena i Nets escono sconfitti, ma a testa alta (119-109). Vittorie casalinghe anche per Houston (125-95 contro Denver) e Philadelphia, che batte nettamente Portland (101-81) con un super Joel Embiid (28 punti e 12 rimbalzi).




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