“Pazzo” Iverson, dimenticato in albergo il trofeo della Hall of Fame!




iverson trofeo hall of fameSarà stata l’emozione per l’inserimento nel gotha del basket mondiale di tutti i tempi, saranno stati anche i (doverosissimi) festeggiamenti successivi alla premiazione che ha incoronato “The Answer” come nuovo membro della Basketball Hall of Fame, insieme ad altri due grandissimi come Shaquille O’Neal e Yao Ming.

Sta di fatto che Allen Iverson, il mattino dopo, avrebbe lasciato l’albergo di Springfield dimenticandosi di portare con sè il trofeo della Hall of Fame: a segnalarlo l’ascoltatore di un programma radiofonico locale, che durante la trasmissione ha raccontato la vicenda fornendo ogni dettaglio. Poco dopo, sul web (soprattutto su Reddit), è cominciata a girare la foto del trofeo vinto da Iverson che giaceva in bella mostra sul comodino della camera d’albergo, con tantissimi commenti degli utenti che prendevano in giro “The Answer” per questa sua ennesima “bomberata”.

Ma la realtà sembrerebbe essere un pò diversa. E’ stata proprio la Basketball Hall of Fame, tramite un suo portavoce, a confermare che Allen Iverson non ha dimenticato il trofeo in camera, ma lo ha lasciato lì di proposito per farselo comodamente spedire a casa in un secondo momento. “Circa la metà dei giocatori negli ultimi 12 anni ha fatto così – spiega Fran Judkins, ‘Senior Director’ delle relazioni professionali –  Lasciano i loro trofei in hotel in modo che non devono preoccuparsi di portarli su un aereo o in viaggio con il bagaglio extra. Il personale conosce questa modalità, è una cosa molto comune. Anche un altro trofeo è stato lasciato in albergo”.

MIKE D’ANTONI: “HARDEN, CHE GIOCATORE!”

“Abbiamo una grande organizzazione, dei fans fantastici e un giocatore straordinario come Harden che è tra i più forti di tutta la NBA“. Lo ha detto il coach degli Houston Rockets, Mike D’Antoni, nel corso di un’intervista rilasciata ai media americani. “Il modo in cui si muove, controlla e passa la palla e il modo in cui tira è semplicemente sensazionale – ha detto D’Antoni – Non vedo l’ora di poterlo allenare. E’ un giocatore molto ricettivo ed in condizioni atletiche straordinarie. Sarà molto divertente lavorare con lui perché desidera giocare nel modo in cui io voglio allenare”.

 




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