Playoff, gara 1: Golden State schianta gli Spurs. Vincono Toronto, Phila e NOLA

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“I veri Warriors li vedrete ai playoff”. E’ una frase che abbiamo sentito dire spesso nelle ultime settimane, specialmente quando i gialloblu di Oakland arrancavano di fronte ad avversari tutt’altro che proibitivi anche a causa dell’assenza di una pedina fondamentale come Steph Curry.

Lo “Splash Brother” non è stato della partita nemmeno ieri, ma alla Oracle Arena sono scesi in campo “i veri Warriors”, quelli che sanno cosa vogliono e che concedono poco e nulla all’avversario. Di fronte c’erano i San Antonio Spurs, non esattamente gli ultimi arrivati, seppure anch’essi privi del loro uomo migliore (Kawhi Leonard, ndr).

Ma chi ha assistito al match può confermare che i texani non sono mai riusciti ad impensierire seriamente i padroni di casa. La differenza tra i campioni in carica e gli “Speroni” di Popovich si è vista tutta, a livello qualitativo e quantitativo. Golden State, oltre a Curry, ha altri tre giocatori capaci di fare la differenza contro qualsiasi avversario: Klay Thompson ha messo a referto 27 punti, mentre Kevin Durant ha totalizzato 24 punti e 8 rimbalzi. Ma coach Kerr può godersi anche un giocatore come Draymond Green, bravo a rimbalzo e decisivo in regia (11 assist).

Dall’altra parte è una lunga lista di “non pervenuti”: da Aldridge a Gasol, da Ginobili a Murray, San Antonio (che non vince in trasferta dal 25 febbraio, ndr) non sfodera nemmeno un’arma per creare qualche serio grattacapo ai Warriors. Che vincono in scioltezza: 113-92, Curry può guarire tranquillo.

Serve tutta la panchina a Toronto per avere ragione degli ottimi Wizards: 114-106 per i canadesi, con coach Casey che riesce a trovare le risorse vitali dalle alternative. Wall e Beal (42 punti in due) avevano tenuto Washington sempre in partita, fino all’ultimo quarto, con i Raptors perfetti in difesa e letali sotto canestro. Gara 1 va a Toronto, ma la serie regalerà emozioni.

Nelle altre due sfide, vittoria netta di Philadelphia, che strapazza Miami nel secondo tempo dopo aver sofferto nella prima metà di gara. 130-103 per la truppa di Brown, con un Belinelli sontuoso (25 punti) e un Redick devastante (28). Il fattore campo salta solo a Portland: 95-97 per i New Orleans Pelicans, trascinati da uno straordinario Anthony Davis (35 punti e 14 rimbalzi).




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