Playoff, Golden State trema ma batte San Antonio (113-111)

golden state san antonio Se questo è solo l’inizio, non vediamo l’ora di vedere il resto. Gara 1 della finale di Conference tra Golden State e San Antonio è stata un inno allo spettacolo puro: l’hanno spuntata i vicecampioni in carica (113-111), nel finale, ma gli Spurs hanno fatto tremare per molto tempo il pubblico della Oracle Arena e sono sprofondati solo quando hanno perso il loro uomo migliore.

Sì, perchè finchè è stato in campo Kawhi Leonard la partita non ha avuto storia. Un rullo compressore San Antonio, una squadra spaesata i Warriors. Ma quando Leonard ha dovuto abbandonare anzitempo la contesa per un infortunio alla già dolorante caviglia sinistra, il match si è completamente ribaltato. Golden State ha infierito senza pietà, recuperando un grosso svantaggio e respingendo l’ultimo disperato tentativo degli Spurs, capitanato dall’immortale Manu Ginobili.

Pronti, via e Popovich chiama subito time-out: i suoi Spurs sono sotto soltanto 6-5, ma evidentemente il coach ha voluto subito far capire che i Warriors non andavano fatti scappare. E da quel momento in poi è una sinfonia degli “speroni”: Leonard sembra un indemoniato, Golden State non ci capisce più niente e a fine primo quarto è già 30-16 per gli ospiti. Nel secondo la musica non cambia: Kawhi è in incubo per la difesa gialloblu, l’attacco di coach Kerr non punge e il divario sale addirittura a 25 punti. All’intervallo Golden State recupera qualcosa (-18) ma l’impressione è che San Antonio sia nettamente più in palla.

Nella ripresa, però, succede l’episodio che stravolge l’inerzia del match: Leonard atterra sul piede di Pachulia e la caviglia si gira. Privi del loro straordinario ‘top player’, gli Spurs vengono devastati dai Warriors: Curry e Durant fanno ciò che vogliono ed è proprio l’ex Thunder a firmare il clamoroso sorpasso a 4′ dalla sirena, nonostante l’encomiabile argine allo tsunami californiano innalzato da Manu Ginobili. Lo “Splash Brother” firma il canestro decisivo a 9 secondi dalla fine: Aldridge (28 punti complessivi) ha tra le mani la palla del successo, ma fallisce la tripla. La Oracle Arena tira un sospiro di sollievo. Se Leonard recupera, San Antonio può giocarsela fino in fondo.

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