Playoff, Golden State vola sul 2-0. Westbrook spaziale, ma vince ancora Houston

golden state westbrook Quando si è andata delineando la sfida tra Golden State e Portland nel primo turno dei playoff non serviva essere scienziati per capire che le uniche chances dei Trail Blazers erano rappresentate da Lillard e McCollum, chiamati a compiere veri e propri miracoli per far sì che la franchigia dell’Oregon se la potesse quantomeno giocare.

Ecco, se nella prima gara Portland era stata battuta nonostante i 75 punti dei suoi due top player, cosa poteva accadere se in gara 2 non vanno oltre i 23 punti complessivi? 2-0 Golden State, esatto. 

E dire che i Warriors avevano anche deciso di rinunciare a Kevin Durant, leggermente acciaccato e tenuto quindi a riposo da coach Kerr (che non vuole ripetere gli errori della scorsa stagione…), e non hanno trovato grande linfa dagli “Splash Brother”, che hanno dato spettacolo solo nel terzo quarto. Piuttosto, ad emergere sono stati i cosiddetti ‘gregari’ come Pachulia e McGee. Portland ha certamente sofferto l’assenza di Nurkic, ma l’impressione è che contro questi Warriors ci sarebbe stato comunque ben poco da fare.

Dopo un bruciante avvio di GS, Portland era riuscita a risalire fino al -1 mettendo un pò in difficoltà i padroni di casa. Poi si è acceso McGee: +9 Warriors all’intervallo. Vantaggio che aumenta considerevolmente nella ripresa: tripla di Thompson sul finire della terza frazione, +25 Golden State e ultimo quarto che vale solo per le statistiche. Termina 110-81, Warriors sul 2-0.

La tripla doppia con più punti nella storia dei playoff – 51 punti, 10 rimbalzi e 13 assist – servono solo alla ‘gloria personale’ di Russell Westbrook, ma non a Oklahoma. Il collettivo di Houston batte ancora una volta lo “one man show” di OKC (115-111): i Rockets di coach D’Antoni dimostrano di essere nettamente più squadra, con James Harden (35 punti e 8 assist) ciliegina sulla torta. 2-0 per Houston, si vola in Oklahoma.

2-0 anche per i Wizards, che regolano nuovamente Atlanta (109-101) al Verizon Center. La coppia Wall-Beal (63 punti in due) devasta la retroguardia degli Hawks: Millsap fa quel che può (27 punti e 10 rimbalzi) ma vince ancora Washington.

 

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