Playoff, Harden non basta: San Antonio avanti 2-1. Cavs ad un passo dalla finale di Conference




houston san antonio Chi si aspettava gli Spurs in difficoltà fisica e mentale dopo la notizia dell’infortunio di Tony Parker (rottura del tendine quadricipite del ginocchio sinistro, playoff finiti) ha completamente sbagliato pronostico. San Antonio ha sbaragliato il parquet dei Rockets, andando a vincere in casa D’Antoni 92-103 e portandosi sul 2-1 nella serie.

Va detto che gli Spurs possono contare davvero su un ottimo coach. Tutti immaginavano che, con Parker out, venisse impiegato Mills, invece Popovich ha voluto dare fiducia al rookie Dejounte Murray, tenendosi l’australiano per i momenti caldi della partita. Scelte ampiamente indovinate: non solo il giovanotto ha giocato con la consapevolezza di un veterano, ma soprattutto Mills è stato devastante nei primi minuti dell’ultimo quarto, aprendo quello che si è rivelato poi il break decisivo per la vittoria di San Antonio.

Il resto del team ha girato ai livelli che ci si aspetta. Non solo la solita bella prova di Kawhi Leonard (26 punti, 10 rimbalzi, 7 assist), ma anche un ritrovato Aldridge (26 punti) e l’apporto di Gasol. Houston, invece, si è affidata interamente a James Harden, che ha infilato 43 punti e 5 assist ma non è stato assistito dai compagni. Il “Barba” predica nel deserto, e San Antonio – specialmente a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto – riesce a gestire le sfuriate dei Rockets, elettrizzanti ma sempre molto confusionarie.

Tutto facile per Cleveland, che si aggiudica anche gara 3 a Toronto e vola sul 3-0 nella serie. La finale di Conference sembra ormai davvero ad un passo per gli uomini di coach Lue, che si sono imposti nettamente sul parquet canadese (94-115). Sugli scudi l’immancabile LeBron James: 35 punti, di cui 13 pesantissimi in un ultimo quarto dove Lue tiene fuori Irving e Love. I Raptors, privi di Lowry, vengono tenuti a galla dal solito DeMar DeRozan, che ne mette a referto 37: ma non è sufficiente per evitare il terzo ko su tre gare contro i Cavaliers. Che nel prossimo match possono già archiviare la pratica.

 




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