Playoff NBA, impresa Golden State: da 1-3 a 4-3, è in finale




playoffMiracles can happen. Potrebbe essere sintetizzato così il capolavoro realizzato da Golden State, che conquista gara 7 e vola in finale playoff NBA. I Warriors hanno così ribaltato la serie da 1-3 a 4-3: un’impresa riuscita in passato solo ad altre 9 squadre.

Oklahoma ha buttato via ben tre match point. Ieri, all’Oracle Arena, i Thunder hanno davvero dato tutto, lottando come leoni. Sicuramente escono a testa alta, ma con il grande rammarico di gara 6, con quei folli ultimi minuti di gara che hanno dissolto il sogno dell’approdo in finale al quintetto di coach Donovan.

E’ finita 96-88 per quelli che (quasi) tutti avevano già dato per morti e sepolti, e che ancora una volta sono riusciti a stupire il mondo. Va anche detto che quando puoi disporre di uno Steph Curry in queste condizioni, le imprese sono un pò più fattibili: 36 punti complessivi e 32 triple nella serie contro i Thunder (nuovo record NBA).

Dall’altra parte, Durant e Westbrook si sono mantenuti su ottimi livelli (rispettivamente 27 e 19 punti) ma non abbastanza per guadagnarsi l’accesso alla finalissima. Anche stavolta OKC ha tanti rimpianti: nel secondo quarto era in vantaggio di 13, ma nel secondo tempo segna solo 40 punti. E poi brutta percentuale nel tiro da 3 (7/27).

Nel primo tempo i Thunder sono nettamente in partita. La prima frazione la chiudono avanti 24-19, e vanno addirittura sul +13 (35-22) a sette minuti dalla sirena. I Warriors, senza scomporsi, cominciano a rosicchiare qualche punticino, risalendo fino a -6 all’intervallo (48-42) grazie soprattutto a Klay Thompson.

Nel terzo, Golden State prima sorpassa (tripla di Curry) poi dilaga, con massimo vantaggio +13 a fine parziale. Ultimo quarto, e Oklahoma ha un sussulto (anzi due) di orgoglio: torna sotto a 8’30” dalla fine (73-69), precipita nuovamente a -11 e ritorna ancora una volta a ridosso dei Warriors (-4) a poco più di un minuto e mezzo dal termine del match. A questo punto Steph Curry decide di scrivere la storia: tre liberi prima di una tripla che fa impazzire l’Oracle Arena. Stavolta è davvero fatta: Golden State vince gara 7, completa il miracolo e approda in finale contro Cleveland e LeBron James. Si comincia giovedì con gara 1.

Anche il candidato alle primarie del Partito Democratico, Bernie Sanders, non ha voluto perdersi lo spettacolo di gara 7 e ha fatto i complimenti a Golden State sui propri profili social. “La scorsa settimana Golden State era sotto 3-1 – ha detto Sanders – Stanotte ha completato una grande rimonta in California. Mi piacciono le rimonte”.




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