Presentate a Los Angeles le nuove maglie: in tutte campeggia il logo Nike

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Un evento spettacolare, una presentazione in grande stile volta a sottolineare la grande novità di quest’anno. Si è svolta ieri, a Los Angeles, la cerimonia delle “Statement”, ovvero delle nuove divise da gioco dei team NBA.

Per ognuna delle trenta franchigie che fanno parte della National Basketball Association era presente un esponente, per quella che è stata definita da Davide Chinellato della “Gazzetta dello Sport” una presentazione in formato “hollywoodiano”.

Al grande pubblico sono state svelate le terze maglie. Ogni team potrà usufruire di quattro casacche, anche se 8 franchigie ne avranno a disposizione una quinta “storica”: si tratta di Atlanta, Charlotte, Golden State, Indiana, LA Lakers, Miami, Milwaukee e Phoenix.

A fare da testimonial per i Warriors c’era Kevin Durant, che ha sfoggiato una divisa riportante sul petto la scritta “The Town” che richiama la città di Oakland. Non è passata inosservata la casacca dei Minnesota Timberwolves: un verde fluo che ha colpito l’attenzione dei media. Stesso discorso per quella “blu elettrico” degli Oklahoma Thunder, indossata dal nuovo arrivato Paul George.

Le nuove casacche hanno tutte ben in vista il logo Nike: d’altronde, la partnership tra la casa di Beaverton, nell’Oregon, e la Lega è stata siglata sulla base di un miliardo di dollari per le prossime 8 stagioni. Non proprio spiccioli, insomma. Tuttavia, le innovazioni sono davvero interessanti, a cominciare dal fatto che le maglie sono state alleggerite del 20% rispetto al passato per “massimizzare le prestazioni degli atleti”.

Ma non è questa l’unica novità che riguarda l’NBA 2017/2018. Il prossimo 28 settembre, infatti, si discuterà della riforma del Draft durante il “Board of Governors” NBA, la riunione generale tra tutti i rappresentanti delle franchigie. La questione principale è senza dubbio la proposta “anti-tanking“, basata su una rimodulazione delle scelte al Draft per le ultime classificate: soluzione che trova molte voci a favore, ma anche diverse critiche.

 




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