Rio 2016, i campioni USA all’Arena per tifare Walsh-Ross. Teodosic in NBA nel 2017?




usa walsh rossTutti insieme per sostenere le proprie connazionali impegnate nel torneo di beach volley nelle Olimpiadi di Rio 2016. Grande entusiasmo all’Arena di Copacabana, dove i giocatori della Nazionale di basket USA sono giunti a fare il tifo per le atlete statunitensi del beach volley, Kerry Wals Jenning e April Ross.

Quando era tutto pronto per l’inizio del quarto di finale tra Walsh-Ross e le avversarie australiane Clancy-Bowden, ecco che alcune delle stelle NBA che compongono il team allenato da Mike Krzyzewski hanno fatto capolino all’Arena di Copacabana, decise a dare tutto il loro sostegno alle proprie connazionali: si trattava di Kevin Durant, Draymond Green, Jimmy Butler e DeAndre Jordan, che per tutto il match hanno sventolato una bandiera americana e non hanno mai smesso di tifare con grande calore la coppia Walsh-Ross.

Le atlete a stelle e strisce hanno poi sconfitto le loro avversarie Clancy e Bowden per due set a zero, ricevendo i complimenti degli improvvisati “ultras” a fine gara, con tanto di selfie ricordo.

Intanto, sempre dalle Olimpiadi di Rio, rimbalzano un paio di voci che interessano il mondo NBA. La prima riguarda il playmaker della Serbia e del CSKA Mosca, Milos Teodosic. che negli ultimi anni si è imposto come uno dei migliori giocatori al mondo. Nel 2013, Teodosic rifiutò l’offerta dei Grizzlies e un’offerta di cinque milioni di dollari in due anni, preferendo come destinazione il CSKA Mosca. Adesso, all’età di 29 anni, Teodosic potrebbe prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di un’avventura nel massimo campionato professionistico statunitense. Il play serbo ha però spiegato che non dipende da lui, in quanto c’è ancora un contratto che lo lega al team russo. Ma nel 2017 Teodosic entrerà in regime di free agent, e varie fonti sostengono che approderà proprio in NBA.

Un altro che potrebbe vestire la casacca di un team statunitense è il giocatore francese Thomas Heurtel, autore di una splendida prova proprio contro la Nazionale a stelle e strisce. “Non basta aver fatto una buona partita per meritare l’NBA – ha detto Heurtel – Inoltre, giocare nella NBA non è attualmente un mio obiettivo, ma se dovesse presentarsi l’opportunità…”.

 

 




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