Rio 2016, l’addio di Ginobili e Parker: è la fine di un’epoca




rio 2016 parker ginobiliI guerrieri di sempre alzano bandiera bianca. I quarti di finale del torneo di basket maschile alle Olimpiadi di Rio 2016 hanno fatto dire basta a due campionissimi della palla a spicchi, che hanno deciso di interrompere la loro avventura nelle rispettive Nazionali: Manu Ginobili e Tony Parker. 

Lo sguardo commosso di Manu Ginobili ha fatto il giro del mondo. La sua Argentina è stata sconfitta 105-78 dagli Stati Uniti, decretando così la fine della “Generacion Dorada”, oro alle Olimpiadi di Atene 2004.

Di quella generazione Ginobili è stato il genio, la stella più brillante: un oro e un bronzo olimpico, ma anche 4 titoli NBA con i San Antonio Spurs. Ora, però, è arrivato il momento di dire addio alla Nazionale: Manu lo sa, lo sente, e quella voce rotta dalla commozione nelle interviste post-gara ne sono un’ampia testimonianza. “Emozionante, davvero emozionante. A 39 anni non capita spesso una fortuna così, di poter chiudere in questa maniera, con questa atmosfera – ha detto Ginobili – Dopo 20 anni, c’è una fine. Ma è stato un gran bel viaggio“.

“Sono triste perché avrei voluto lasciare con una medaglia e non in questo modo – prosegue Manu Ginobili – È una notte che mi emoziona per quello che mi lascia, per tutti i ricordi che porterò dentro di me. Siamo stati penalizzati da un girone equilibratissimo, con quattro squadre a pari merito e un tabellone che ci ha fatto finire subito dalla parte degli Stati Uniti. Un peccato, però se penso che non dovevo nemmeno esserci a queste Olimpiadi posso solo dire grazie. È un regalo che il basket mi ha fatto, e che apprezzato molto: sono stato fortunato a vivere quest’avventura” .

E Ginobili non è il solo che ha deciso di dire addio alla maglia della propria Nazionale: la sconfitta contro la Spagna è stata l’ultima partita di Tony Parker con la casacca francese. Il 34enne playmaker dei San Antonio Spurs ha infatti annunciato il proprio ritiro dalla rappresentativa francese per dedicarsi completamente al NBA: Parker mantiene così la promessa fatta al suo coach, Gregg Popovich, ed al Presidente degli Spurs, R.C. Buford. Tony Parker lascia la Nazionale francese dopo aver conquistato un oro, un argento e due bronzi europei tra il 2005 e il 2015.




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