Il ritorno di Steph Curry esalta Golden State. Cavs ancora ko, Detroit batte gli Spurs

curry golden state




No, il 2017 di Golden State non poteva chiudersi con una sconfitta in casa. Il calendario ha permesso ai campioni in carica di rimediare a quanto accaduto l’altra sera, ovvero a quel ko contro Charlotte davanti al proprio pubblico che aveva un pò rovinato lo splendido 2017 dei gialloblu di Oakland.

La grande occasione si è presentata ieri sera, con i Warriors che sono scesi in campo di nuovo alla Oracle Arena per “fare pace” con i propri tifosi e augurare a tutti un buon 2018, nella speranza che possa essere esattamente come quello appena concluso.

L’anno di Golden State poteva chiudersi senza la firma del suo meraviglioso MVP? Ma certo che no. Steph Curry torna sul parquet di casa dopo 4 settimane di stop per infortunio (che gli ha fatto saltare anche la supersfida di Natale contro Cleveland, ndr) e si riprende interamente la scena: 38 punti, 10 triple e un entusiasmante 12/16 dal campo. Numeri pazzeschi per uno che fino a qualche giorno fa sentiva ancora dolore. Numeri che consentono a Golden State di archiviare anche la pratica Memphis (141-128) e di ottenere così la ventinovesima vittoria stagionale. Oltre a Curry, fanno a pieno il loro dovere anche Kevin Durant (20 punti e 9 assist) e Klay Thompson (21); dall’altra parte, la solita bella prestazione di Gasol (27 punti) tiene sempre in vita i Grizzlies, ma il team di coach Bickerstaff chiude il 2017 in fondo alla Western Conference.

A differenza di Golden State, i Cavaliers chiudono malissimo il 2017. LeBron James e soci escono infatti sconfitti dal parquet degli Utah Jazz, che si impongono 104-101. Allo splendido Mitchell (29 punti) ha provato a rispondere proprio King James – 29 punti e 6 assist – che non è riuscito però ad evitare la terza sconfitta consecutiva per i Cavs.

Detroit riscatta subito il ko contro Orlando regalandosi una bella vittoria casalinga contro gli Spurs (93-79), mentre i Sixers espugnano Denver (102-107) nonostante l’assenza di Joel Embiid: il protagonista è Dario Saric (20 punti). Ai Nuggets non basta Murray (31).




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