Rondo si fa male, Boston riapre la serie (1-2). Westbrook tiene viva Oklahoma

boston chicago Una scossa, o quantomeno un episodio favorevole. Aveva bisogno di questo Boston, dopo il terribile 2-0 inflittole da una Chicago mai così spumeggiante in tutta la regular season. I Bulls avevano trovato la loro “musa ispiratrice” in Rajon Rondo, che stava riuscendo finalmente a fare la differenza dopo mesi di dubbi e perplessità. Con lui, Wade e Butler in grandissima condizione, coach Hoiberg ci stava facendo davvero un pensierino, mentre l’ombra di un’incredibile eliminazione al primo turno – dopo aver concluso al primo posto a Est – cominciava ad aleggiare sopra il TD Garden.

Ma l’episodio favorevole è arrivato, proprio poco prima di gara 3: Rondo fuori a tempo indeterminato per una frattura al pollice destro. Una mazzata per Chicago, che senza il proprio ‘cervello’ si sfaldano e subiscono una netta sconfitta allo United Center. Boston, infatti, riscatta le due precedenti prestazioni e rifila un 104-87 che ridà morale e convinzione agli uomini di coach Stevens e soprattutto riapre una serie che rischiava seriamente di compromettersi.

Che sia stata una vittoria “di squadra” lo si capisce già dal numero degli assist: 34, contro i soli 14 dei Bulls, che pure erano riusciti ad andare all’intervallo sotto di soli 3 punti dopo un’iniziale fuga dei Celtics. Ma nella ripresa non c’è davvero storia: Thomas e Horford sono due spine nel fianco di Chicago, che soccombe inesorabilmente. Il team di Stevens è di nuovo in corsa, Hoiberg dovrà inventarsi qualcosa.

L’unica speranza per OKC di tenere viva la serie contro Houston era rappresentata da Russell Westbrook. E il fenomeno dei Thunder ha risposto di nuovo presente: 32 punti, 13 rimbalzi e 11 assist, ennesima tripla doppia stagionale e 115-113 per Oklahoma, che va così sull’1-2. James Harden risponde per le rime mettendo dentro 44 punti, ma sbagliando il tiro da fuori che avrebbe dato il 3-0 a coach D’Antoni. La Chesapeake Energy Arena festeggia alla grande, serie riaperta.

L’assenza di Gobert, alla lunga, sta diventando davvero troppo pesante per Utah. Alla Vivint Smart Home Arena passano i Clippers (106-111), che vanno così a condurre 2-1 nella serie. A trascinare la franchigia losangelina il solito Paul (34 punti e 10 assist); Hayward è in condizione straordinaria – 40 punti e 8 rimbalzi – ma la sua prestazione scintillante non basta ai Jazz, che ora devono inseguire.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi