San Antonio ‘incerottata’ espugna Toronto. Phila fa sul serio: battuti anche i Clippers




toronto san antonio Golden State, Cleveland e Houston perdono tutte in un sol colpo, e il giorno dopo San Antonio va a vincere a Toronto, nonostante Parker infortunato, Gasol non ancora disponibile e Leonard in panchina con un problema alla mano sinistra.

Insomma, se non basta nemmeno questo successo (106-108) ad accreditare gli Spurs come una delle autorevoli candidate alle Finals, non si sa cosa possa ancora servire per convincere i più scettici. Trentaseiesima vittoria stagionale, giunta nella tana dei temibilissimi Raptors. E’ vero, coach Casey doveva fare a meno per la prima volta in questa stagione di DeMar DeRozan, ma questo non sminuisce quanto di buono fatto da San Antonio, che ha ottenuto la ventesima affermazione su 24 trasferte in questa NBA. Qualcosa vorrà anche dire…

Discorso inverso per Toronto, giunta alla quarta sconfitta consecutiva. Lowry, per la prima volta senza DeRozan al suo fianco, fa quel che può per arginare la marea Spurs: 30 punti che però non sono sufficienti a garantire ai Raptors la vittoria numero 29 in stagione.

San Antonio vince perchè dimostra di avere delle validissime alternative che rimpiazzano a dovere i grandi assenti. E’ specialmente nel finale di gara che gli Spurs tirano fuori tutto il loro potenziale: il vantaggio decisivo lo firma il rookie Murray, che sostituisce discretamente Parker come play. Aldridge disturba Powell, che sbaglia l’ultimo tiro: la panchina Spurs può esultare.

Non perfetto a canestro, ma comunque realizzatore di 11 punti che contribuiscono alla vittoria dei suoi Denver contro gli Utah Jazz (103-93): una buona serata per Danilo Gallinari e per i Nuggets, trascinati dai 23 punti di Jokic.

Philadelphia continua a stupire: battuti anche i Clippers (121-110). Nona vittoria nelle ultime 12 gare per i 76ers, la quarta nelle ultime 5: un andamento da playoff per gli uomini di coach Brown, che sconfiggono i losangelini di Doc Rivers addirittura senza una pedina fondamentale come Joel Embiid. I Clippers, senza Chris Paul, si affidano a Crawford (27 punti), ma vanno ko per la diciassettesima volta in questa stagione.

Vittorie esterne per Chicago e Minnesota: i Bulls passano a Orlando (92-100), i T’Wolves espugnano Phoenix (111-112) con 31 punti di Wiggins.




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