San Antonio, che rimonta: beffata Oklahoma. Cleveland batte Phila e scaccia la crisi

oklahoma san antonio Il record di Oscar Robertson vacilla sempre più dopo la 39esima tripla doppia messa a segno da Russell Westbrook, ma Oklahoma non va di pari passo con il suo fenomeno e subisce la 32esima sconfitta stagionale per mano degli Spurs, autori di una rimonta straordinaria quando nessuno credeva possibile un successo degli uomini di coach Popovich.

A metà terzo quarto, infatti, i Thunder erano avanti 69-48, e San Antonio sembrava costretta al secondo ko consecutivo dopo la disfatta contro Golden State. Una battuta d’arresto che avrebbe pesantemente ridimensionato le legittime ambizioni degli Spurs. Ma nell’ultimo quarto è accaduto l’imponderabile: San Antonio ha trovato forze incredibili grazie soprattutto all’apporto decisivo di Leonard e Gasol, senza dimenticare la classe senza tempo di Manu Ginobili (autore di 8 assist): parziale di 20-2 per gli ospiti, con il pareggio targato Mills quando sul cronometro mancano 4’29” prima della sirena.

Eppure il sorpasso di San Antonio arriverà solo a 56 secondi dal termine: a far esplodere la panchina texana è il canestro di un Aldridge non eccezionale, ma determinante quando la palla ‘scotta’. Nell’ultimo minuto è lui a diventare il re della serata, dapprima con il canestro del 95-96 a 20 secondi dalla sirena e successivamente stoppando Westbrook e regalando a Leonard la palla del definitivo trionfo (95-100).

Alle croniche assenze di Embiid e Simmons si sono aggiunte quelle Covington e Okafor: davvero troppo facile per Cleveland rialzare la testa dopo un marzo “nero” (6 vittorie e 10 ko). I campioni in carica superano 122-105 Philadelphia alla Quicken Loans Arena: mattatore – manco a dirlo – LeBron James, che infila 34 punti, 9 rimbalzi e 6 assist che aiutano i Cavs ad uscire fuori dal tunnel. Al resto ci pensano Love e Irving (42 punti in due) e la gran prova a rimbalzo di Thompson. Non pervenuto Dario Saric: per il croato solo 8 punti, con 3/12 dal campo.

Boston batte Orlando (117-116, 35 punti di Isaiah Thomas) e tiene dietro di una gara i Cavaliers in cima alla Eastern Conference.

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