San Antonio vince e vola in testa a Ovest. “Nonno” Carter trascina Memphis




san antonio carter L’obiettivo era il sorpasso, e sorpasso è stato. San Antonio fa il suo dovere contro Atlanta (107-99) nonostante le pesanti assenze di Parker, Aldridge e Murray e vola in testa a Ovest. Gli Spurs hanno lo stesso record dei Warriors (52-14), ma sono in vantaggio negli scontri diretti. Leonard recupera dalla commozione cerebrale e probabilmente la fa venire alla difesa degli Hawks (31 punti). Atlanta non trova le contromisure adeguate nel primo tempo, ma a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto gli ospiti tornano ad una sola lunghezza dagli uomini di coach Popovich. A quel punto a San Antonio servirebbe una mano calda che infili un pò di triple per riallargare il divario: Mills e Green rispondono ‘presente’ e affondano qualsiasi speranza degli Hawks.

Signore e signori, Vince Carter. A 40 anni suonati, alla prima gara in quintetto base in questa stagione, “Air Canada” regala al pubblico di Memphis una prestazione a dir poco scintillante: 8/8 dal campo – con 6/6 da tre – 26 punti e una prova che in molti hanno definito commovente.

Vinsanity si è rivelato indispensabile per i Grizzlies, che venivano da un periodo orrendo caratterizzato da sei sconfitte consecutive. C’era bisogno di una sterzata netta per non rischiare di perdere troppo terreno in zona playoff: la virata è puntualmente arrivata contro Milwaukee, che non ha trovato in Antetokounmpo e Brogdon le classiche risorse di cui spesso dispone. I Bucks, sotto di 17 punti nel terzo quarto, hanno provato a spaventare i padroni di casa negli ultimi 12′ risalendo fino al -7, ma ci ha pensato Randolph a spegnere ogni velleità degli uomini di coach Kidd. Finisce 113-93 per Memphis, che conquista il suo 37esimo successo in stagione ma perde Parsons, infortunatosi al menisco del ginocchio sinistro.

Si ferma a cinque la serie di vittorie consecutive dei Wizards. I ‘capitolini’ soccombono a Minnesota 119-104, spazzati via dalla furia di Towns: 39 punti e 12 rimbalzi in 35 minuti, 20esima gara in fila sopra quota 20 punti, primo giocatore al 2° anno a registrare 24 punti e 13 rimbalzi di media dal 1993-94 (era Shaquille O’Neal…). What else?




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