Sixers, vittoria da “veterani”: 102-106, è 3-1 sugli Heat. Minnie schianta Houston, Pelicans qualificati

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Alzi la mano chi pensava a metà terzo quarto che Philadelphia sarebbe riuscita a portare a casa questa partita. Invece i Sixers hanno dimostrato ancora una volta una maturità e una lucidità non consone per un team così giovane: dapprima ha riagganciato gli Heat, che già pregustavano il 2-2, e nell’ultimo quarto ha praticamente blindato il successo, ergendo un muro a protezione del canestro e cogliendo impreparata la retroguardia di Miami.

Il dato che emerge dalla vittoria di ieri (102-106) è che i Sixers stanno imparando a fare proprie anche le partite sporche, dove Embiid non è in condizioni sfavillanti, Simmons perde molte palle (ma realizza una tripla doppia, ndr) e Belinelli non è al livello delle ultime uscite. Ma la grande forza del Process sta soprattutto nel collettivo, magistralmente plasmato da coach Brown. I 24 punti di Redick e il 17+13+10 di Ben Simmons hanno permesso a Philadelphia di portarsi sul 3-1 nella serie: i Sixers possono chiudere il discorso già in gara 5, in programma al Wells Fargo Center martedì 24 aprile.

Miami, dal canto suo, deve mordersi le mani per aver gettato al vento una grandissima occasione. La grande colpa dei padroni di casa è quella di non essere riusciti a “spezzare le gambe” agli avversari quando questi erano in palese difficoltà. Aver permesso a Phila di trovarsi a soli 4 punti all’inizio dell’ultimo quarto ha rappresentato la condanna per gli Heat, che nei restanti 12′ sono andati a sbattere contro il muro difensivo di Embiid e soci. Inutili i 25 punti di Dwyane Wade.

Super Minnesota! Al Target Center i T’Wolves giocano una partita straordinaria e schiantano gli Houston Rockets (121-105). La serie è ora sul 2-1 per gli uomini di Mike D’Antoni, ma Minnie ha dimostrato di poter ancora dire la propria, specialmente con un Butler così (28 punti).

New Orleans ha già chiuso la pratica: 4-0 senza appello agli irriconoscibili Portland Trail Blazers, battuti anche ieri 131-123. Davis e Holiday hanno demolito la franchigia dell’Oregon: 47 punti per il primo, 41 per Jrue. Pelicans meritatamente al secondo turno, Blazers davvero deludenti.




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