Washington non molla e riapre la serie (1-2). Golden State già sul 2-0

washington boston Per riaprire una serie che stava già prendendo la strada di Boston, a Washington serviva una gara perfetta. Ebbene, di fronte all’appassionato pubblico del Verizon Center (autentico fortino in questa stagione) i Wizards hanno davvero sfiorato la perfezione: 116-89 ai Celtics e serie sull’1-2, con gara 4 ancora sul proprio parquet.

Tutto ancora aperto, quindi, è il merito è soprattutto di Washington: la prova collettiva degli atleti di coach Brooks ha fatto la differenza contro le prestazioni incolori degli uomini migliori della franchigia del Massachusetts.

Basti pensare che i Wizards hanno mandato sei giocatori in doppia cifra: la stella che ha brillato di più è stata quella di un super John Wall (24 punti e 8 assist) che ha letteralmente dominato il confronto con Isaiah Thomas. Il ‘top player’ di Boston, dopo numerose performance superlative, è stato ingabbiato dall’ottima difesa dei Wizards (menzione speciale per Bradley Beal) e ha concluso con soli 13 punti.

La difesa, dicevamo. Sì, perchè i padroni di casa sono stati eccezionali anche in questo: 16 palle perse dai Celtics non sono qualcosa che si vede tutti i giorni. E poi il dominio a rimbalzo (50-32) e quello in area (56-28), altri numeri che testimoniano la superiorità dimostrata da Washington in gara 3. D’altronde, l’andamento della partita appariva chiaro già dall’inizio: 39-17 al termine del primo quarto, un distacco che aumenterà di un punto all’intervallo (63-40), nonostante l’espulsione di Kelly Oubre. Nella ripresa non c’è nessuna reazione da parte dei Celtics: Washington dilaga e nell’ultimo quarto vanno fuori anche Jennings e Rozier.

Nessun problema per Golden State, che vince anche gara 2 (115-104) e si porta sul 2-0 contro Utah. L’unico cruccio riguarda ancora le condizioni di coach Kerr, che non sarà in panchina neppure nelle prossime due gare a Salt Lake City. I Jazz hanno provato a reggere l’urto dei gialloblu di Oakland aggrappandosi ad Hayward (33 punti) ma non sono riusciti mai ad impensierire davvero i vicecampioni in carica, che possono godersi un Kevin Durant (25 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) in forma smagliante.

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