Le differenze tra basket NBA e basket europeo per le scommesse sportive

differenze tra basket NBA e basket europeo




Grazie alle piattaforme messe a disposizione dai moderni bookmaker, qualsiasi scommettitore italiano può oggi facilmente puntare qualche euro sulle scommesse del basket NBA, nella speranza che il campionato di pallacanestro più famoso e apprezzato del mondo possa far togliere qualche soddisfazione.

Peraltro, quando si tratta di scommesse sportive, la NBA continua ad essere uno dei campionati più popolari tra gli scommettitori. Dall’inizio dell’autunno fino all’inizio dell’estate c’è infatti un calendario non stop che offre alcune opportunità d’oro per sperare di incassare vincite sulle partite, con appuntamenti quasi quotidiani.

Quelli che seguono sono alcuni dei suggerimenti degli esperti sui pronostici sul Basket NBA, che invitiamo a tenere a mente quando si vuole puntare su questi eventi. Buona lettura!

Giocare last minute

Abbiamo già detto che gli appuntamenti del basket NBA sono talmente ravvicinati e quasi quotidiani che è praticamente impossibile piazzare scommesse con molti giorni di anticipo, come invece potrebbe avvenire con il calcio di Serie A. Questa caratteristica, evidentemente diversa da quanto avviene con il basket europeo, permette di avere il tempo sufficiente per vedere come il pubblico delle scommesse reagisce prima di puntare la propria scommessa.

La strategia migliore in tal senso potrebbe dunque essere quella di formulare la propria selezione in base alle quote di apertura delle scommesse e poi cercare di utilizzare le informazioni che scaturiranno nelle ore successive, a proprio favore. Questo fornirà un vantaggio leggermente più evidente rispetto al compimento di una scelta contraria. Dunque, cercate di agire con flessibilità, andando a porre in essere scommesse last minute.

Avere una strategia di gestione del denaro

Contrariamente al basket europeo e al suo calendario più diradato, la NBA gioca su un calendario di 82 partite nella regular season. Diventa dunque davvero facile essere trascinati da questo vorticoso giro di partite, a meno che non si decida di adottare un ferreo sistema di gestione del denaro.

Una buona regola da seguire è quella di non scommettere mai più del 3% del proprio capitale disponibile sul conto di gioco, e non importa quanto alto possa essere il proprio livello di fiducia. Cercate anche di fare attenzione alle troppe scommesse in un breve arco di tempo.

Meglio invece cercare di strutturare una strategia di gioco graduale e sostenibile, frammentando il capitale da impiegare ed evitando di scommettere senza rispettare la propria strategia di intervento sul mercato da gioco.

Tenere a mente il vantaggio domestico

Resistete alla tentazione di sottovalutare l’importanza del vantaggio di giocare in casa quando si tratta della NBA. Alcune squadre, ancor più di quanto avviene in Europa, sembrano dare una migliore prestazione in casa rispetto che in trasferta. Insomma, quasi tutte le squadre del campionato NBA hanno la naturale tendenza a giocare il loro miglior basket davanti al pubblico della propria città natale.

Secondo alcuni studi, sarebbe addirittura possibile quantificare quanto “vale” il vantaggio del campo di casa, stimando che possa essere pari a circa tre o quattro punti.

Al di là di ciò, cercate di non sottovalutate quanto sopra e cercate invece di puntare con maggiore fiducia sulle squadre che hanno dato le migliori prestazioni in casa nelle ultime partite. Queste tendenze casalinghe non durano per sempre, e dunque dovreste essere in grado di imparare a cavalcarle come un’onda, fino a quando non cominciano a svanire.

Puntare sulle statistiche chiave

Ogni sport comporta la necessità di dare uno sguardo a una vera e propria tonnellata di statistiche che hanno la tendenza a complicare i vostri sforzi di pronosticare quanto avverrà. Ebbene, la NBA non è certamente diversa!

Il nostro consiglio è però quello di semplificare. Invece di naufragare in migliaia di numeri, potete ad esempio monitorare con attenzione tre sole statistiche, come i punti, i rimbalzi e i turnover. Ogni squadra che si comporta bene in tutte e tre le statistiche di cui sopra è probabilmente una squadra ben allenata che rimane concentrata sul quadro generale curando i piccoli dettagli.

In particolar modo, un’alta media di punti e rimbalzi vi parlerà della capacità di una squadra di dominare il ritmo di gioco controllando quel che avviene sul parquet. I bassi turnover vi parleranno invece della capacità di una squadra di prendersi cura della palla, traducendosi in definitiva in più opportunità di punteggio e più punti sul tabellone.

Cercare fattori di affaticamento

Il fatto che le squadre di NBA siano ben allenate non significa che non possano soffrire l’affaticamento. Date pertanto uno sguardo al calendario, alla ricerca di squadre che, magari, giocano la loro terza partita in quattro notti, dinanzi a una squadra che invece gioca dopo aver staccato per qualche giorno di riposo.

Questo differenziale potrebbe farsi sentire sul campo, a beneficio, ovviamente, della squadra più fresca. Date pertanto un’occhiata alle quote, e cercate di capire se vale la pena seguire questo istinto, o meno.




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