Addio a Desio Flebus, icona del basket friulano

desio flebus Ha avuto un malore non appena è rientrato a casa dopo una passeggiata in centro. Se n’è andato così Desio Flebus, 65 anni, noto cestista cividalese che militò a lungo in serie A e poi in categorie inferiori, con la Longobardi Basket, dove concluse la sua carriera agonistica.

Ad ucciderlo, la mattina di sabato 8 aprile, è stato un infarto.

Flebus lascia la moglie Maddalena, un figlio, Daniele, e una foltissima schiera di amici, estimatori, fan. A Cividale del Friuli la notizia della morte dell’ex cestista ha fatto rapidamente il giro del paese, suscitando grande commozione nella popolazione.

“Siamo profondamente turbati da questa improvvisa scomparsa, esprimiamo la nostra sentita vicinanza ai familiari“, dichiara la presidente della Bpc, Michela Del Piero, parlando anche a nome del direttore generale Federico Fabbro nonché “di tutti i dipendenti”.

Flebus, nel corso della sua vita, aveva lavorato in ambito bancario. Dopo un’esperienza a Padova, parallela all’attività agonistica, il cestista era approdato alla Banca Popolare di Cividale, dove ha lavorato fino a pochi mesi fa. Attualmente, l’ex cestista cividalese viveva nella frazione di Gagliano, dove si era trasferito – da San Giorgio di Rualis – dopo il matrimonio, paese dei suoi genitori.

Ricordo commosso da parte dell’amico Elia Miani, assessore al comune di Cividale. “Una persona squisita, cordiale e socievole”, ha raccontato Miani al “Messaggero Veneto”.

SACRIPANTI: “VINCERE PIU’ GARE POSSIBILE PER CONSOLIDARE IL TERZO POSTO”

“Credo che non dobbiamo fare calcoli ma vincere quante più gare possibili delle restanti cinque. Andremo dritti sui nostri obiettivi”. Queste le parole del coach della Sidigas Avellino, Stefano Sacripanti, in vista del match degli irpini contro Cantù. “Ci giochiamo tanto in ottica di conquistare un primo posto nelle prime quattro posizioni della classifica – ha spiegato Sacripanti – Alla luce della stagione giocata tra Italia ed Europa, confido in una reazione della squadra dopo le avversità cui abbiamo dovuto far fronte”.

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