Basket in lutto, scompare a 62 anni Abdul Jeelani




abdul jeelani Il ricovero al Franciscan-All Saints Hospital di Racine (Wisconsin) faceva già presagire quello che sarebbe stato l’epilogo. Il mondo del basket piange Abdul Qadir Jeelani (all’anagrafe Gary Cole prima della conversione all’Islam), scomparso nella notte a 62 anni dopo una lunga malattia.

Jeelani ha esordito nel basket professionistico in Italia con la maglia della Lazio Basket, dove è rimasto per due stagioni prima di approdare in NBA.

Nel massimo campionato professionistico statunitense, Jeelani ha vestito prima la casacca dei Portland Trail Blazers e poi quella dei Dallas Mavericks, con cui entrerà nella storia per aver segnato i primi punti nella storia della franchigia (San Antonio Spurs battuti per 103-92, 11 ottobre 1980).

Dopo l’esperienza americana, Jeelani decide di far ritorno nella terra che lo ha cresciuto e si accasa alla Libertas Livorno, dove conquista la promozione nella massima serie al suo primo anno di permanenza e disputa le successive tre stagioni in Serie A, totalizzando 129 presenze con il team livornese.

Un periodo dapprima memorabile, quello livornese, con i quarti di finale playoff e un posto tra le prime otto in coppa Korac; nell’ultima stagione, però, la Libertas retrocede, ma chi ha visto giocare Jeelani afferma che lo statunitense è stato uno dei migliori giocatori stranieri di tutti i tempi nel nostro campionato.

Concluse la sua carriera in Spagna, prima con il San Sebastian e successivamente con il Tau Vitoria.

Dopo il ritiro, Jeelani torna negli Stati Uniti ma sprofonda in una serie di disavventure che lo riducono a senzatetto: aveva perso il lavoro ed era stato operato tre volte per un tumore. Per pagare i suoi debiti intervennero anche i tifosi della Libertas Livorno, raccogliendo 3700 euro in una colletta.

Nel 2011 Jeelani era tornato in Italia: il presidente della Lazio Basket, Simone Santi, lo aveva ingaggiato per allenare i bambini di due centri della periferia di Roma.

Ma il nuovo insorgere della malattia costringe Jeelani a tornare negli Stati Uniti. Torna in Italia nel 2012, a Livorno, dove resta per un mese, giusto il tempo di ritrovare i suoi vecchi compagni di squadra e il suo amato palazzetto in occasione dell’iniziativa “Un canestro contro l’indifferenza”, dove si affrontarono le vecchie glorie della Libertas Livorno e quelle della Pallacanestro Livorno insieme alla nazionale italiana di pallacanestro degli artisti.




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