Consultinvest Pesaro salva: Cremona affondata dagli errori di Johnson-Odom




Consultinvest Pesaro salva grazie ad una straordinaria prova di squadra, Cremona paga amaramente gli errori dalla lunetta del suo solista.

La Consultinvest Pesaro ha dimostrato di meritare sul campo la conferma nella massima serie. Con una prestazione davvero gagliarda è riuscita ad imporsi in gara contro un’Olimpia Milano, svuotata di motivazioni ma pur sempre nel match fino alle ultime battute. Il successo dei marchigiani e la contemporanea sconfitta della Vanoli Cremona, condanna proprio quest’ultimi ad una retrocessione tanto amara quanto impronosticabile alla vigilia.

‘Quando abbiamo perso attenzione – ha dichiarato Repesa a fine gara – e gli abbiamo concesso di segnare canestri facili o tirare da tre, abbiamo perso il controllo della partita’. Il coach delle Scarpette Rosse ha dato merito all’intraprendenza degli avversari, che hanno davvero giocato un match sopra le righe: ‘Hanno vinto con merito e sono stati combattivi. Ci sono stati momenti belli, attaccando con pazienza, ed altri brutti, forzando’. Per i milanesi rimane da giocare ancora il derby contro Cantù, poi finalmente si comincerà a fare sul serio con i primi impegni nei playoff.

Per una Consultinvest Pesaro che gioisce, c’è una Vanoli Cremona che piange lacrime amare. Il ritorno nel limbo della serie A2 può rappresentare una condanna a rimanere per lungo tempo fuori dal basket di vertice. Adesso dovrà riuscire a vincere un campionato a 32 squadre, nel quale militano anche formazioni blasonate, per fare un pronto ritorno nella massima serie.

Nemmeno l’innesto di un solista di lusso come Johnson-Odom ha evitato alla squadra cremonese l’onta dell’ultimo posto in classifica. Con l’arrivo di DJO, le percentuali di vittorie dei lombardi sono cresciute sensibilmente, con 4 successi nelle ultime 8 sfide. Con 17,6 punti di media in 32 minuti di media a partita, l’americano ha provato a dare il suo contributo alla causa, riuscendoci solo in parte. La presenza di un solista come lui, ha snaturato il gioco della squadra di Lepore e spesso, la presenza del suo talento, ha rappresentato un’arma a doppio taglio. I due errori a cronometro fermo, ad un soffio dalla fine nell’ultima sfida di Masnago, hanno di fatto condannato Cremona alla retrocessione senza appello nonostante i 22 punti messi a segno.




Be the first to comment

Leave a comment

Your email address will not be published.


*


Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi