Hackett scalda i motori in vista della sua nuova avventura al Bamberg




Ecco l’intervista a cuore aperto di Daniel Hackett alla Gazzetta dello Sport, in vista del suo ritorno in campo con la nazionale.

Daniel Hackett presto sarà un nuovo giocatore del Bamberg, la squadra tedesca allenata da coach Trinchieri. Dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per una gran parte della scorsa stagione, Hackett sta scaldando i motori per tornare in grande stile all’attività agonistica per dimostrare ancora una volta di poter essere un giocatore importante.

In una intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’ex Scarpetta Rossa ha parlato dei suoi guai fisici e dalla grande voglia che ha, di tornare ad essere un big della pallacanestro italiana: ‘L’infortunio è ormai passato, vedrete il vero Daniel. Praticamente l’unico infortunio in carriera. È alle spalle, sono passati sei mesi, non mi faccio più paranoie, a posto, sono tranquillo. All’inizio è stato drammatico, poi a Pesaro dagli amici la famiglia mi ha aiutato a superare il momento di down mentale. Si torna, anche più forti di prima, e si cresce. La nascita di mia figlia va oltre a tutto, sto imparando a fare il padre. Ma dopo sei mesi, certo che ho voglia di giocare e dimostrare che sto bene’.

L’ultima sua esperienza all’Olympiacos, a fianco di un campione di razza come Spanoulis lo ha aiutato a crescere come uomo e come giocatore: ‘Abbiamo vinto insieme, è stato una guida e un amico, mi è stato vicino, nonostante l’infortunio ha avuto fiducia in me. Tutta l’esperienza ad Atene e nell’Olympiacos è stata una benedizione. Ci tenevo a tornare ma non ho rimorsi: la campagna dei tifosi per tenermi dimostra che mi volevano bene, anche lo spogliatoio e il coach, ma se una società non si sente di rinnovare con un giocatore che è stato infortunato lo accetto. Avrò modo di farli ricredere dimostrando che sto bene. Ne esco col sorriso’.

Si sente pronto per affrontare la nuova avventura europea con la maglia della nazionale, sperando di convincere Ettore Messina sul perfetto recupero atletico: ‘Mi sto allenando, anche durante il camp l’ho fatto, in accordo con lo staff azzurro. Arriverò in Nazionale da Hackett: quando ho giocato, ho sempre dato il mio meglio. Non so come andrà dopo sei mesi senza partite, ma ho goduto del costante controllo dello staff, che mi ha dato la benedizione. Ettore è un secondo padre, mi ha dato una grande opportunità, mi scrive, mi ha seguito durante l’infortunio. Darò tutto quello che ho, il mio meglio. Sarò il primo a tirarmi fuori se fisicamente non sarò in grado, ma devo a Ettore la possibilità e la voglia di provarci e arrivare pronto: lui ha fiducia in me e io in lui, vogliamo fare qualcosa di importante per la Nazionale’.




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