L’Olimpia Milano attesa da 70 sfide: in Europa niente più alibi




Per l’Olimpia Milano è la stagione propizia per riscattarsi in Europa e tornare tra le grandi. Hickman e Raduljica le punte di diamante di Repesa.

Non v’è dubbio che ai nastri di partenza della stagione, l‘Olimpia Milano parta con i favori del pronostico in Italia mentre in Europa può giocarsi comunque le proprie carte per un piazzamento onorevole. E’ una squadra che ha cambiato ancora molto, con 7 nuovi volti e 8 conferme. L’approdo a Milano di Raduljica, Dragic e Hickman di fatto conferirà ancora maggiore spessore internazionale al quintetto di Repesa, offrendo anche alternative e possibili rotazioni senza depauperare il tasso tecnico della squadra nell’arco della gara.

L’Olimpia Milano dovrà affrontare una stagione dove non ci sarà tempo per aspettare chi rimane indietro. Con 70 gare circa in programma, il roster dei giocatori appare ben assortito numericamente e qualitativamente. Nel ruolo di Hickman, Olimpiaplaymaker la vera novità è rappresentata da Ricky Hickman proveniente da un’ottima stagione nelle file del Fenerbache, che lo scorso anno conquistò la finale di Eurolega. Raduljica garantirà chili e centimetri sotto le plance e il solito bottino di punti e di rimbalzi. Sanders sarà l’ala forte nel quintetto di partenza, mentre a Simon e Gentile sarà affidato il compito di colpire dalla distanza e fornire la necessaria imprevedibilità in attacco.

Le alternative di lusso di Repesa

Ma le alternative per Repesa non mancano di certo né per qualità né tantomento per quantità. Kalnietis e Cinciarini saranno due risorse fondamentali per dare fiato a Hickman, mentre Dragic potrebbe essere la variabile impazzita in grado di impattare a gara iniziata fornendo il solito contributo di punti e di idee. McLean e Macvan saranno le alternative sotto le plance a Raduljica, mentre Pascolo e Abass potrebbero essere i due outsider in grado di stupire e scalare le gerarchie.

In Italia, per l’Olimpia Milano, l’obiettivo è solo quello di vincere magari divertendo. La superiorità rispetto alla concorrenza è fuori discussione. Dietro l’angolo i rischi di un appagamento e la mancanza d’umiltà che potrebbero rendere il percorso più accidentato di quanto appare alla vigilia. In Eurolega, non si possono accampare più scuse. La squadra è attrezzata per tenere testa ai grossi calibri e per i tifosi delle scarpette rosse è lecito sognare quantomeno di arrivare tra le prime otto.




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